Si parla sempre più di EFT per il trauma emotivo e lo stress post traumatico.
Il corpo può rimanere in stato di allerta dopo uno shock, un abuso, un evento violento o un’esperienza relazionale intensa. Le reazioni possono persistere a lungo dopo i fatti.
Ipervigilanza.
Reattività emotiva.
Evitamento.
Affaticamento cronico.
L’EFT, Emotional Freedom Technique, chiamata anche tapping, è oggi oggetto di un numero crescente di studi scientifici riguardanti il lavoro sul trauma emotivo e sui sintomi legati allo stress post traumatico.
Nei paragrafi seguenti verranno sviluppati:
Cos’è l’EFT e qual è il suo ambito di utilizzo
Cosa mostra la ricerca scientifica sull’EFT e il PTSD
La differenza tra trauma acuto e trauma relazionale
Il confronto con EMDR e CBT
Gli utilizzi documentati con veterani
Limiti e precauzioni
Come integro l’EFT nel mio accompagnamento
Il trauma emotivo non è solo un ricordo difficile.
Si iscrive nel sistema nervoso.
Anche quando l’evento è terminato, il corpo può continuare a reagire come se il pericolo fosse ancora presente.
In alcuni casi queste manifestazioni corrispondono a un disturbo da stress post traumatico.
In altri casi si tratta di traumi relazionali o emotivi che incidono profondamente sulla vita quotidiana senza necessariamente rientrare in una diagnosi formale.
Il lavoro terapeutico mira a due obiettivi fondamentali.
Ridurre l’intensità emotiva.
Ripristinare un senso di sicurezza interiore.

Si distingue spesso tra trauma acuto e trauma relazionale.
Il trauma acuto è legato a un evento preciso, identificabile nel tempo.
Incidente.
Aggressione.
Evento violento.
Il trauma relazionale può svilupparsi nel tempo.
Può essere associato a esperienze ripetute di umiliazione, controllo, violenza psicologica o insicurezza affettiva.
Anche senza una diagnosi formale di stress post traumatico, queste esperienze possono lasciare un’impronta duratura sul sistema nervoso e sulla regolazione emotiva.
L’accompagnamento terapeutico mira allora a ridurre le reazioni attuali e a ristabilire una stabilità interna, indipendentemente dal tipo di trauma vissuto.
Che cos’è l’EFT o tapping
L’EFT, Emotional Freedom Techniques, è un metodo strutturato che combina:
esposizione emotiva mirata
verbalizzazione consapevole
stimolazione somatica attraverso il tapotamento su punti specifici del corpo
Nella ricerca scientifica si parla di Clinical EFT, una versione standardizzata del protocollo.
L’EFT viene utilizzata per il trauma emotivo, lo stress post traumatico, l’ansia intensa e le reazioni corporee legate a ricordi difficili.
Si integra in un lavoro terapeutico più ampio.

Diversi studi randomizzati controllati e meta-analisi hanno esaminato l’efficacia dell’EFT sui sintomi legati allo stress post traumatico.
Una meta-analisi pubblicata su Frontiers in Psychology mostra riduzioni significative dei sintomi PTSD dopo protocolli EFT rispetto a lista d’attesa o cure abituali.
Link: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2023.1195286
Il sito Evidence Based EFT raccoglie gli studi clinici dedicati al trauma e al PTSD e pubblica linee guida basate sui dati disponibili.
Link: https://www.evidencebasedeft.com/ptsd-and-trauma
Sono presenti:
studi randomizzati controllati
ricerche su veterani
protocolli clinici standardizzati
raccomandazioni di pratica
Anche EFT International mette a disposizione una biblioteca scientifica dedicata a trauma e PTSD.
Link: https://eftinternational.org/eft-science-topics/trauma-ptsd/
Il corpus scientifico è in crescita, anche se rimane meno esteso rispetto a quello dell’EMDR o della CBT focalizzata sul trauma.
L’EMDR e le terapie cognitivo comportamentali focalizzate sul trauma sono ampiamente riconosciute nelle linee guida ufficiali per il trattamento del PTSD.
Alcuni studi indicano che l’EFT può produrre miglioramenti comparabili sui sintomi legati allo stress post traumatico.
In alcuni protocolli EFT è possibile attivare un ricordo o un trigger senza invitare la persona a rivivere in dettaglio l’intera scena traumatica.
Questo consente una riduzione progressiva dell’intensità emotiva, rispettando il ritmo e la capacità di regolazione della persona.
L’EFT non è sistematicamente raccomandata come trattamento di prima scelta in tutte le linee guida nazionali, ma è oggetto di ulteriori valutazioni scientifiche.
Sono stati condotti studi su veterani americani con sintomi di stress post traumatico, con riduzioni significative dei punteggi PTSD dopo trattamento EFT.
Il Department of Defense degli Stati Uniti ha pubblicato un documento di analisi delle evidenze scientifiche sull’EFT e il PTSD.
Link:
Nel Regno Unito, il NICE menziona l’EFT nelle raccomandazioni di ricerca relative al PTSD, sottolineando la necessità di ulteriori dati prima di un’eventuale integrazione nelle linee guida ufficiali.
Questi elementi indicano un interesse scientifico e istituzionale, senza costituire un riconoscimento universale come trattamento standard.
Le discussioni riguardano:
la dimensione di alcuni campioni
la variabilità metodologica
le ipotesi sui meccanismi di azione
Un utilizzo responsabile dell’EFT prevede l’integrazione in un percorso terapeutico strutturato, soprattutto nei casi di trauma complesso.

Sono formata in psicoterapia centrata sulla persona, formazione accreditata dalla FF2P, così come in EFT, PNL, ipnosi ericksoniana e sofrologia.
Sono accreditata da EFT International e membro di un’associazione professionale nell’approccio centrato sulla persona.
Non effettuo diagnosi mediche.
Quando utilizzo l’EFT, la integro in un lavoro terapeutico globale centrato sulla relazione, sulla sicurezza emotiva e sulla regolazione progressiva delle reazioni legate a esperienze traumatiche.
L’EFT è uno strumento tra gli altri, utilizzato con discernimento e gradualità.
per chi é interessato a provare una prima seduta con me puo' visitare questa pagina: lavorare con me
Studi randomizzati controllati e meta-analisi mostrano riduzioni significative dei sintomi di stress post traumatico dopo protocolli EFT. L’EFT non è sistematicamente classificata come trattamento di prima scelta in tutte le linee guida nazionali, ma è oggetto di un numero crescente di studi.
In alcuni protocolli EFT è possibile attivare un ricordo o un trigger senza rivivere l’intera scena traumatica nei dettagli. Il lavoro avviene in modo progressivo, rispettando il ritmo e la capacità di regolazione della persona.
No. L’EFT si integra in un percorso terapeutico strutturato e non sostituisce una psicoterapia
Alcuni studi suggeriscono miglioramenti comparabili sui sintomi legati allo stress post traumatico, anche se il corpus di ricerca è più ampio per l’EMDR.
Sì. L’EFT può essere utilizzata per lavorare sulle reazioni emotive legate a esperienze relazionali ripetute, in un contesto terapeutico sicuro e progressivo.
No. Lavoro sulle manifestazioni emotive e corporee senza effettuare diagnosi mediche.

Simona D'Isanto
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